Da Paola Luglio 2011

ciao Marco mi chiamo Paola purtroppo ad avere avuto la MAV non sono io ma mio figlio Edoardo  che all epoca aveva 9 anni….Il 3 marzo del 2009 mi chiamano da scuola Edoardo improvvisamente si era sentito male ,un fortissimo mal di testa ,vomito e non vedeva più da un occhio .Chiamiamo subito l ambulanza che ci porta all ospedale S Raffaele ,lì dopo una TAc mi dicono che Edoardo ha un ematoma grosso come un pompelmo dovuto ad una emorragia celebrale e lo stanno operando d urgenza .L intervento dura 6 ore poi lo portano in terapia intensiva ma le cose si complicano il sondino che ha nella testa non scarica bene e la pressione endocranica continua ad alzarsi ,lo tengono sedato per quasi una settimana con il propofol ma ad un certo punto il fisico di Edo non regge più e una notte ha un arresto cardiaco ,così la mattina dopo viene rioperato per applicargli un altro sondino .Il 17 finalmente lo risvegliano Edoardo è cosciente ci riconosce capisce tutto insomma non ha subito danni celebrali .e di questo ringrazio il dott Franzin che lo ha tempestivamente operato .Purtroppo i valori del sangue di Edoardo sono sballatissimi così viene trattenuto in terapia intensiva fino al 29 di Marzo e da  lì ricoverato alla Nostra Famiglia un centro di riabilitazione per bambini .L angiografia di controllo però riscontra un piccolo coagulo proprio nella zonaoccipitale sx dove  c era stata “esplosione” un piccolo bastardissimo residuo di MAV.Non volevo farlo operare di nuovo !!!!!!!!! Così ci consigliano di parlare cn il dott Boccardo al Niguarda esperto di embolizzazione e persona veramente umana  che dopo uno sguardo all angiografia ci spiega che data la posizione della MAV,propio sotto la calotta cranica ,e le sue piccolissime dimensioni era meno rischioso intervenire chirurgicamente . Così a dicembre del 2009 Edoardo viene operato nuovamente aBrescia dal professor Marco Cenzato uomo dottore e amico eccezionale . Edoardo a Novembre del 2010 fa l ultima angiografia di controllo dalla quale risulta completamente guarito .Ora ha 13 anni e di questa brutta storia gli sono rimaste due grosse cicatrici e la limitazione del campo visivo nell occhio destro ma penso che non scorderà mai e io con lui il mese vissuto al centro di riabilitazione con altri bambini più sfortunati di lui.Questa esperienza segnerà sempre le nostre vite ma il mio invito è quello di non perdere mai la speranza .Un abbraccio a tutti
lorenzo@lavapiubianco.com

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