Da Maria – Agosto 2018

Salve, mi chiamo Mara e sono una ragazza di 27 anni; all’età di quattro/cinque anni I miei genitori si sono accorti di uno strano rigonfiamento, a mo di pallina al di sotto del cavo ascellare del braccio destro. Successivamente hanno deciso di indagare e siamo finiti in un famoso ospedale romano in cui, sbagliando diagnosi hanno aperto e richiuso chirurgicamente il braccio di una bambina di nemmeno sei anni. Da lì ovviamente ho scoperto la natura del problema, era una mav venosa che passando tra ossa e muscoli si estendeva dalla spalla fin quasi alla mano. Con il tempo crescendo è cresciuta con me portandomi una serie di dolori e scarsa mobilità a spalla, gomito e mano. Ho girato e sono arrivata in un altro ospedale con un altro medico poco aggiornato che ha forse erroneamente deciso di provare ad asportare tutto chirurgicamente, ma dolore e problemi si sono ripresentati, sono stata a Genova dove mi hanno fatto la prima operazione con sclerosante e poi a Roma cinque volte, ma ad oggi dopo l’ultima apparente risolutiva operazione mi ritrovo con il gomito gonfio e poco mobile ogni mattina. Cerco supporto perché delle volte chi mi è accanto banalizza o non riesce a capire cosa provo.

 

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Una risposta

  1. Cara capisco benissimo mio marito l aveva nel midollo spinale ed era quasi paralizzato poi é stato operato al neurologico basta di Milano é dopo tre mesi in riabilitazione a ripreso a camminare

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