Da L.F. Luglio 2010

Salve a tutti,
sono di Napoli e scrivo a nome di mio padre che il 12 dicembre 2009 ha avuto una ESA (Emorragia Subaracnoidea). Dalle indagini fatte è stata riscontrata una MAV cerebellare destra che aveva sviluppato una serie di piccoli aneurismi, uno dei quali aveva ceduto dando luogo all’emorragia. Al Cardarelli di Napoli il dott. M. Muto e il dott. Russo hanno prima deciso di aspettare che l’emorragia rientrasse e poi hanno optato per una embolizzazione della MAV. Il trattamento è riuscito abbastanza bene. Circa 2/3 della MAV sono stati isolati grazie all’iniezione di onyx, ma 1/3 è ancora pervio e deve essere isolato, anche se noi speravamo potessere restare così.
Dopo l’operazione (durata circa 4 ore) mio padre ha riportato danni funzionali al lato destro del corpo, muove gamba e braccio ma ha difficoltà nella motricità fine e soprattutto ha difficoltà di equilibrio perchè -dicono- quest’ultimo è regolato proprio dal cervelletto. A 6 mesi di distanza dal trattamento i medici hanno controllato la situazione con una angiografia, fortunatamente tutto procede bene, la parte isolata di MAV sta bene e la parte ancora pervia non sembra sofferente ne sembra aver sviluppato aneurismi. I medici comunque concordano col dire che il trattamento della MAV deve continuare perchè c’è un rischio del 3-5% annuo che possa riaccadere una nuova emorragia. A settembre vogliono provare con una nuova embolizzazione e poi eventualmente con un operazione chirurgica. Noi siamo molto spaventati più che altro perchè non riusciamo a capire bene se è questa la strada da percorrere.
Vorremmo avere altri pareri ma non sappiamo a chi rivolgerci e vorremmo anche avere notizie su questi due dottori (che comunque apprezziamo per la professionalità e umanità). Forse qualcuno leggendo il mio post potrà darmi conforto o magari darmi notizie sul lavoro dell’ospedale Cardarelli di Napoli.
Vorrei sapere a quali rischi si va incontro con un intervento di tipo chirurgico ma nessuno dei due medici si espone…ma come si fa a decidere se non si hanno le idee chiare? Mio padre ha 60 anni, non ha particolari patologie eccetto un pò di ipertensione che tiene sotto controllo già da 10 anni. Ha un fisico asciutto e molto forte, ma psicologicamente adesso è molto vulnerabile.
Spero che qualcuno possa darmi delle informazioni utili. Ringrazio chi vorrà farlo.
L.F.

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