Da Marta – Aprile 2016

Buonasera,vorrei raccontare la mia storia. Mi chiamo Marta , ho 42 anni, all’età si 12 anni mi fu diagnosticato un angioma all’interno della guancia sinistra. Il dentista che se ne accorse consigliò ai miei genitori di farlo asportare chirurgicamente,  onde evitare eventuali emorragie. Fui portata a Roma da un grande chirurgo che l’ asportò. Purtroppo dopo alcuni mesi ,mentre prima avevo all’interno della guancia come una piccola mora violacea  , osservando riscontrai che tutta la parete interna era piena di vene viola scuro . Passarono gli anni e dopo aver peregrinato un po’  finii sotto uno pseudo dermatologo che mi estorse solo danaro tentando di risolvere con una specie di laser . Ad un certo punto mia madre, per fortuna,  decise di smettere di farsi derubare.Iniziai acercare ovunque ,ma ovunque andassi la risposta era la medesima:”gli angiomi non si possono toccare”! Nessun medico voleva metterci mano. Passarono ancora degli anni , nel frattempo ho avuto due gravidanze , dopo le quali ho iniziato a notare un grande peggioramento :evidente gonfiore e non soltanto , in quanto io avevo dolore nel chinarmi e spesso anche dolore alla guancia ,tipo nevralgie.Ad un certo punto per caso , decisi di fare una risonanza magnetica prescrittami dall’oculista a causa di emicranie continue. Quando mi recai in ospedale , trovai una giovane e disponibile radiologa alla quale chiesi di controllarmi anche la parte del volto ,spiegandole il mio problema. Feci la RM. Dopo qualche giorno fui contattata dall’ospedale dicendo che urgentemente la radiologa voleva parlare con me. All’inizio fui colta da gran paura avendo intuito che pensassero io avessi un tumore . Mi rasserenai , sapevo che non lo era. Cosi mi recai in ospedale e la dottoressa volle rieseguire una nuova risonanza ed una TAC . Dopo ciò il quadro era il seguente:malformazione artereovenosa che si estendeva praticamente da sotto il naso fino quasi all’occhio ,  fin dietro l’orecchio ed internamente fino alla gola . La radiologa era molto preoccupata e  insieme al primario  mi consigliarono di andare fuori verso Milano. Io vivo in Calabria. Cosi iniziai a fare ricerca su internet dove per puro caso mi imbattei sul  sito del Dot. Giacomo Colletti. Prima di decidere di telefonare per un appuntamento lessi attentamente tutto ciò che vi era riportato  sul suo , sito sulle MAV, scoprii molte cose che non sapevo .  Particolare da non trascurare è che in Calabria mi avevano detto che avrei dovuto embolizzare e poi intervenire chirurgicamente . Finalmente prenoto un appuntamento nello studio  privato e mi reco dal Dot. Giacomo Colletti, che presta servizio presso l’ospedale San Paolo di Milano.  Appena mi visita il Dott. Colletti ,quale medico di grande esperienza in merito , riconosce subito che la mia MAV non era artereo-venosa ma solo malformazione venosa ,quindi non da embolizzare ,  ma da  sclerotizzare. Immaginate la mia espessione ,io ero andata li rassegnata al fatto che avrei dovuto subire chissà quale complicato intervento sul mio volto. Cosi fui messa in una lista d’attesa e nell’aprile di due anni fa mi recai presso il San Paolo di Milano ,dove il Dot. Colletti mi effettuò questo intervento non invasivo  di sclerotizzazione . Dopo ciò,  dopo qualche mese mi recai dalla mia radiologa in Calabria per effettuare una nuova RM. Dopo di che la radiologa quando andai a ritirare il referto ,mi chiamò e facendomi accomodare nel suo studio mise a confronto le due risonanze magnetiche del pre- intervento e del dopo intervento:  il risultato era sorprendente ,la MAV si era ridotta notevolmente ! Il Dot. Colletti è un medico  bravissimo e molto esperto , nonchè chiaro e rassicurante , per me il migliore in assoluto nel campo . Attualmente sono in lista per un secondo intervento ,sempre di sclerotizzazione ,per cercare di ridurre ulteriormente .  Sono veramente soddisfatta ,  mi dispiace non averne  potuto usufruirne   prima , avrei evitato una gran sofferenza durata anni.

marta

Questa voce è stata pubblicata in I nostri casi.... storie. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *